Allestimento museografico per il Museo Gaio Cilnio Mecenate ad Arezzo

Il progetto
Il progetto di allestimento museografico per il Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo si sviluppa con l’obiettivo prioritario di valorizzare il complesso museale, inteso non come semplice contenitore di opere, ma come organismo integrato in cui architettura, reperti e narrazione costituiscono un unicum indissolubile. La collezione trova spazio all’interno di un antico complesso monastico, la cui tutela diventa parte integrante del progetto, ponendo in dialogo costante contenitore e contenuto, spazio e oggetto.
L’intervento si articola su due livelli: conservazione e tutela degli ambienti storici, ed esposizione e valorizzazione dei reperti. L’allestimento non è concepito come aggiunta invasiva, ma come strumento interpretativo, capace di restituire leggibilità e dignità alle stratificazioni architettoniche. Il sistema di supporti museali diventa infrastruttura narrativa: elementi lineari in acciaio brunito, sospesi da terra, evocano le murature scomparse senza sostituirle, mentre i piani in pietra macigno accolgono i reperti con sobrietà e forza materica.
A seconda della tipologia, le opere trovano collocazione diretta su basamenti lapidei o su piedistalli sottili che ne esaltano tridimensionalità e dettagli. Le esposizioni centrali, invece, sono affidate a monoliti in pietra appoggiati a terra, che si impongono nello spazio come presenze autonome.
La coerenza formale è rafforzata dalla scelta cromatica e materica: cocciopesto, calce e metallo brunito definiscono una grammatica sobria ed elegante, in grado di dialogare con il monastero e di valorizzare il candore dei reperti. Ne emerge un allestimento reversibile e rispettoso, che restituisce al museo un ruolo attivo, trasformandolo in organismo vivo capace di raccontare la storia non solo attraverso i reperti, ma anche tramite gli spazi che li custodiscono.
